Convento San Francesco

Il Convento venne eretto intorno al 1380 per volere di Giovanni Tommaso Sanseverino, discendente dell’illustre Tommaso Sanseverino fondatore della Certosa, ed affidato nel 1400 ai Frati Minori Osservanti. Lo stemma della famiglia, uno scudo azzurro sbarrato di rosso, è ben visibile in dipinto nell’abside della Chiesa. L’edificio interno, pur di impianto trecentesco, risente fortemente di tracce barocche, gotiche e rinascimentali che si sono succedute nel corso dei secoli.
Alla Chiesa si accede da un atrio seicentesco ricavato all’interno della facciata: è l’unica Chiesa di Padula che presenta un atrio davanti all’ingresso. L’interno è a due navate, con le pareti interamente ricoperte di affreschi settecenteschi raffiguranti scene del Nuovo Testamento opera dell’abate pittore Anselmo Palmieri. Sull’arco absidale è rappresenta la scena dell’Annunciazione con l’arcangelo Gabriele a sinistra che giunge presso Maria rappresentata sul lato destro dell’arco. Al di là dell’arco maggiore, sulle pareti dell’abside, di forma pentagonale, sono rappresentati episodi dell’Antico Testamento.
La navata laterale, posta sul lato sinistro, è caratterizzata da sei cappelle votive con decorazioni di gusto barocco e si conclude nella Cappella del Tufo, incorniciata da un arco a tutto sesto in pietra locale, nella quale sono conservate alcune reliquie di Santa Sabina.
In anni recenti, sono stati rinvenuti, sotto gli stucchi seicenteschi, frammenti di opere pittoriche risalenti al periodo medioevale, ancora visibili in alcuni tratti.
La Chiesa custodisce anche pregevoli sculture raffiguranti santi, tra cui la veneratissima statua di San Francesco, oggetto di un culto secolare tra gli abitanti di Padula, ma anche di numerosi furti e profanazioni che si sono verificate negli anni addietro.
Adiacente alla Chiesa si trova il chiostro, di forma quadrata, con colonne in pietra locale che riportano gli stemmi delle famiglie nobiliari che si sono succedute alla guida del paese ed accanto al chiostro il grande orto del Convento, con un uliveto tuttora produttivo.
I frati, presenti per secoli a Padula, purtroppo oggi vi risiedono saltuariamente, e questo implica che la Chiesa possa essere visitata solo in occasione delle Messe domenicali e delle celebrazioni annuali che si tengono ad Ottobre in onore di San Francesco. Nonostante questo, il Convento e i frati francescani continuano a costituire un punto di riferimento insostituibile per la comunità, non solo cristiana, dei Padulesi.

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